
Ne sentivo la mancanza.
Era un po' che Massimo Rossi non bacchettava il Comune.
Invece, puntuale come il cambio di stagione, il presidente della sinistra arcobaleno, torna a far sentire la sua voce sul piano di riconversione della Sgl Carbon e sul ritardo degli stipendi per gli operai ricollocati dal Consorzio Sviluppo Futuro di Latina.
Ovviamente, manco a dirlo, per Rossi, la causa di questi ritardi è da ricercarsi nel Comune di Ascoli.
E allora vediamo di ripristinare la verità.
Il Comune di Ascoli Piceno non ha responsabilità alcuna anzi, si è impegnato al massimo per accelerare il più possibile l'iter burocratico.
Se esistono ritardi nella validazione del Piano di Caratterizzazione è perché nella Conferenza dei Servizi del 20/12/2007 si è riscontrata una forte divergenza tra la Sgl Carbon da una parte e l'Arpam dall'altra circa l'interpretazione dei risultati delle analisi dei campioni delle acque sotterranee che erano state analizzate.
Per questo decisero: Sgl Carbon e Arpam, di ripetere queste analisi e furono concessi altri 90 giorni per gli approfondimenti del caso (scadono alla fine di aprile).
Documenti alla mano, pertanto, nessun ritardo è imputabile a questo Comune, come, peraltro, dovrebbe ben sapere il presidente Rossi.
Alla fine di aprile, poi, occorrerà convocare una nuova Conferenza dei Servizi per validare i risultati e approvare definitivamente il Piano di Caratterizzazione e procedere all'analisi dei rischi.
Non accetto, quindi, quel "colpevole ritardo" imputatomi da Massimo Rossi peraltro non nuovo allo scaribarile delle responsabilità.
Invece gradiremo essere presenti quando a palazzo San Filippo si tengono incontri per il Polo Tecnologico scientifico. Vorremmo anche noi portare il nostro contributo alla soluzione della vicenda Sgl Carbon.
Circa il ritardo degli stipendi per i cento assunti dal Consorzio Sviluppo Futuro di Latina, sono assolutamente consapevole di questo e delle ripercussioni che si possono avere sul bilancio familiare così come sono altrettanto consapevole dei problemi che gravano sulle famiglie dei dipendenti di Piceno Sviluppo (società della Provincia) che da 8 mesi non ricevono lo stipendio.
A proposito di Piceno Sviluppo sono decisamente contrario all'ipotesi che la vede assorbita da Piceno Consind. La somma di due debiti non dà zero ma due debiti.