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Offerta dei ceri per la festa del Patrono S.Emidio

 
Offerta dei ceri
Offerta dei ceri per la festa del Patrono S.Emidio
 

Questa solenne cerimonia, ricchissima di significati storici e culturali, ma anche sportivi (dato che nel suo contesto viene sorteggiato l'ordine con il quale scenderanno in campo i cavalieri giostranti) ha luogo la sera della vigilia della giostra della Quintana; vi partecipa, oltre al gruppo comunale con il «Magnifico Messere», cioè il sindaco della città, una rappresentanza di tutti i Sestieri.
 
In base agli Statuti ascolani del 1377, avveniva in occasione della festa di S. Emidio, con un corteo che muoveva dal palazzo del Capitano in Piazza del Popolo e si recava verso Piazza Arringo e la cattedrale. 
 Sfilavano:

  1. valletti e musici con il gonfalone,
  2. anziani,
  3. consiglieri dell'Ordine,
  4. rettori,
  5. altri ufficiali,
  6. corporazioni delle 12 Arti principali (medici, advocati e procuraturi, merchatanti, plagerii, pellicciarii, calzolarii, muraturi, magistri de lignamo, magistri de preta (lapicidi), tesseturi, ferrarii, guarnellarii) coi ceri accesi,
  7. popolo (Statuti, St. Com., Lib. III, Rubr. 6).
 

Ancora oggi, i rappresentanti delle antiche arti e mestieri partecipano alla cerimonia dell'Offerta dei Ceri. Offrendo per ciascuna arte un cero al vescovo, dopo che il sindaco della città ha offerto a sua volta il cero grosso a nome del Comune.

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