
"L'amministrazione comunale di Ascoli Piceno ha riportato al loro antico splendore ed in omaggio alla nostra comunità, già a partire da quest'estate, tre gioielli di architettura per rioffrirli ai cittadini. La popolazione potrà finalmente ammirare e/o fruire degli spazi del teatro romano, delle chiese di Sant'Ilario e di Sant'Emidio alle grotte e, grazie alla sua messa in protezione, anche della porta che sovrasta il ponte romano di Porta Solestà.
Questi luoghi, che racchiudono il fascino della storia e l'imponenza del travertino, rappresentano un fiore all'occhiello per Ascoli oltre che un simbolo di identità territoriale. .
Grazie all'impegno e all'univocità degli intenti dell'amministrazione comunale, dell'associazione Sant'Emidio nel mondo e del Fai miriamo a favorire una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d'Italia.
Colgo l'occasione per invitare tutti ad ammirare queste bellezze che sicuramente ci consentiranno di avere una vetrina nazionale di grandissimo prestigio.
"Il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli"
Per gli appassionati ed i turisti che vogliano approfittare dell'occasione e visitare (dal 1 agosto al 19 settembre) queste meraviglie si ricordano alcuni particolari che caratterizzano il Teatro Romano, le chiese di Sant'Ilario e di Sant'Emidio alle grotte ed il ponte romano di Porta Solestà.

Teatro Romano
Il Teatro di tipo romano, costruito sul pendio naturale del colle Pelagico è sorretto da costruzioni costituite da muri semicircolari connessi da muri radiali irregolari in opera reticolata, disposti a diverso livello e uniti all'esterno dal muro semicircolare ad arcate su pilastri posti a quote diverse, con una sistemazione a terrazzamenti.
Si accedeva all'orchestra, attualmente interrata, tramite le parodoi (passaggi laterali). Si ipotizza che l'edificio scenico fosse largo 16,50 metri e lungo 95 metri.

S. Ilario
La chiesa venne costruita prima del 1000 con materiale romano di recupero di cui restano come testimonianza grandi massi di travertino sovrastati da una muraglia ad opera incerta rivestita di opera reticolata. Incorporati nelle pareti esterne parecchi frammenti di iscrizioni.

S. Emidio alle Grotte
Il tempio votivo, sorto sulle catacombe ascolane, venne progettato nel 1717 da Giuseppe Giosafatti che si ispirò alla chiesa di Santa Maria della Pace a Roma.
La facciata in travertino, addossata alla parete di tufo, si compone di due piani sovrapposti: quello inferiore di ordine dorico, sporge al centro con un portico di forma ellittica a sei colonne coronate da cupola.
L'interno è costituito da una grotta naturale di roccia tufacea, le pareti laterali sono rivestite in pietra e le volte in laterizi.
Dietro l'altare: la statua di Sant'Emidio in travertino opera di Giuseppe Giosafatti(1643-1731).
Nella parete di fondo, sono visibili alcune fosse scavate nel tufo, che un tempo custodirono le reliquie del Santo e dei suoi discepoli, traslate nella cripta della Cattedrale nell'XI secolo dal vescovo Bernardo II.

Il Ponte Romano
Il ponte ha l'aspetto tipico delle opere romane ed è realizzato in opera quadrata di travertino a murazione liscia seguendo il canone architettonico dell'orizzontalità e della uniforme altezza degli strati. La lunghezza delle pietre utilizzate è variabile, ma tutte sono ordinatamente posizionate in modo che la commettitura verticale poggi sul pieno della pietra sottostante. Ancora oggi collega il centro della città con il quartiere di Porta Cappuccina attraversando il fiume Tronto.
Dato il valore archeologico, è considerato uno dei ponti più rappresentativi della tecnica e della civiltà romana avendo conservato integralmente le sue caratteristiche costruttive.
L'interno del ponte di Porta Solestà sarà accessibile al pubblico fino al 19 settembre con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18, il sabato e la domenica dalle 9 alle 12.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero telefonico dell'ufficio turismo del Comune di Ascoli Piceno 0736.298204-334.