

Comunemente denominato cimice dell'olmo, l'"arocatus melanocephalus", ha fatto la sua comparsa anche nel territorio di Ascoli.
Si tratta di un piccolo emittero ligeide, un insetto, va subito detto, che non è pericoloso per le piante e soprattutto non lo è per l'uomo, in quanto non punge e non trasmette alcun tipo di malattia. Tuttavia, provoca notevole disagio, a causa del numero di adulti che possono annidarsi dentro le abitazioni.
I ServizioFitosanitario regionale ha indicato alcuni sistemi di prevenzione contro l'infestazione delle abitazioni e che prevedono di allontanare legna o rifiuti abbandonati che possano costituire un ricovero per l'insetto, chiudere ermeticamente finestre ed eventuali pertugi sulle porte e ricordarsi di non distribuire mai, all'interno delle case, insetticidi perché pericolosi ma limitarsi ad allontanare eventuali presenze di questi insetti con sistemi meccanici: ricorrendo all'aspirapolvere.
Tra i sistemi di prevenzione indicati dal Servizio fitosanitario della Regione Marche c'è anche la realizzazione di una cannucciata secca, posta tra i vegetali ospiti dell'arocatus e l'abitazione. Con adulti presenti, si possono irrorare insetticidi, direttamente sulla cannucciata, adeguatamente scelti ed utilizzati nel rispetto delle indicazioni in etichetta.
I trattamenti di disinfestazione domestica si può fare con prodotti a base di dei seguenti principi attivi: piretro naturale, rotenone, rotenone e piretro, beauveria bassiana e azadiractina. In alternativa, per un semplice trattamento sulle finestre delle abitazioni, è possibile utilizzare dei prodotti commerciali specifici contro scarafaggi e formiche.
Intanto l'Amministrazione Comunale, viste le numerose segnalazioni giunte all'assessorato all'Ambiente, ha predisposto un opportuno piano di disinfestazione. Oltre quelle già effettuatetra il 29 e il 30 luglio nelle frazioni e la notte successiva in città è già in programma una terza disinfestazione tra il 15 e il 20 agosto prossimo.